sabato 22 novembre 2008

L'Italia

Tirannide: indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto eluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.
Vittorio Alfieri, 1777

giovedì 2 ottobre 2008

Gli uomini

se li conosci, li eviti.

domenica 20 luglio 2008

Torta allo zenzero

Io usco
Tu usci
Egli usce
Noi usciamo
Voi uscite
Essi uscono



Ingredienti:

250 g farina
200 g zucchero
50 g burro
50 g olio di semi
2 uova
2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
100 g zenzero candito
scorza di un limone
100 g latte
2 cucchiaini di lievito

Lavorare il burro, l'olio, lo zucchero e i tuorli d'uovo.
Aggiungere la farina setacciata, i bianchi d'uovo montati a neve, il latte,lo zenzero e la scorza di limone grattugiati, il lievito e lo zenzero candito tagliato a cubetti e passato nella farina. Versare il tutto in una tortiera imburrata e infarinata.
Cuocere a 160 gradi x circa 45 minuti.







sabato 12 luglio 2008

... ognuno a cucire la sua storia, con l'ago della propria vita, lavoro maledetto e bello, compito infinito...

A. Baricco - Castelli di Rabbia -

mercoledì 25 giugno 2008

Al Tappone di Marco Travaglio

Si era pure messo un Panama bianco, modello Al Capone, sul capino bitumato, per impressionare il vescovo e farsi dare la santa comunione anche se è un massone divorziato. “Fate in fretta a cambiare queste regola”, gli ha intimato, non bastandogli quelle che cambia ogni giorno lui per salvarsi dai processi. Ma il vescovo di Tempio-Ampurias, Sebastiano Sanguinetti, che in confessionale ne ha visti sfilare di peggiori, non s’è lasciato intimidire: “Per queste deroghe, lei che può, si rivolga a chi è più in alto di me”. Non si sa se alludesse semplicemente al Papa, che Al Tappone considera comprensibilmente un suo parigrado, o direttamente al Padreterno, col quale potrebbero sorgere alcune incomprensioni. Soprattutto a proposito di certe usanze dell’illustre Padre della Chiesa di scuola arcoriana: tipo allungare mazzette per comprare politici (Craxi) o giudici (Mondadori), accumulare fondi neri in paradisi fiscali, magnificare l’evasione fiscale alle feste della Guardia di Finanza, frequentare mafiosi travestiti da stallieri. Usanze non troppo compatibili col VII comandamento, “Non rubare”, che pare non sia ancora depenalizzato. Ieri, su Repubblica, Edmondo Berselli suggeriva opportunamente all’aspirante comunicando di chiedere, “prima della comunione, la confessione”. Ma non vorremmo essere nei panni del confessore (a parte il superlavoro che gli capiterebbe tra capo e collo, nel giro di due minuti il sant’uomo diventerebbe una “tonaca rossa”, verrebbe accusato di fare un “uso politico della confessione” e poi ricusato a vantaggio di qualche collega di Brescia).

Immediatamente le tv e i giornali al seguito, cioè quasi tutti, han cominciato a interpellare altri divorziati e peccatori famosi, ma anche qualche confessore di vip, per lanciare una gara di solidarietà in favore del Cavaliere in astinenza da ostie. Il pover’uomo soffre così tanto che bisogna far qualcosa, profittando delle norme ora in discussione in Parlamento. Si potrebbe sospendere per un anno il divieto di partecipare all’eucarestia a tutti i battezzati nel 1939, sotto il metro e 60 e col cranio asfaltato, che abbiano divorziato nel 1985, risposandosi nel 1990 con donne chiamate Veronica nel corso di cerimonie civili officiate da Paolo Pillitteri, avendo come testimoni Bettino e Anna Craxi, Confalonieri e Letta. Così si darebbe il tempo al Parlamento e al Vaticano di concordare un Lodo Schifani-Bagnasco che modifichi contemporaneamente la Costituzione della Repubblica Italiana e il Codice di Diritto Canonico, con una deroga all’indissolubilità del matrimonio per tutte le alte cariche dello Stato e della Chiesa, divorziate e non, che consenta loro di accostarsi alla santa comunione per tutta la durata del mandato. Il che, si badi bene, non significa una licenza di divorziare sine die: il divieto ricomparirebbe alla scadenza dell’incarico, in ossequio al principio di eguaglianza.

Del resto, già nella legge sulle intercettazioni è previsto qualcosa di simile: per arrestare o indagare un sacerdote, il magistrato è tenuto ad avvertire il suo vescovo; per indagare o arrestare un vescovo, deve avvisare il Segretario di Stato vaticano. Il che lascia supporre che, per indagare eventualmente sul Segretario di Stato, si debba chiedere il permesso al Papa; e per indagare - Dio non voglia - sul Papa, rivolgersi direttamente al Padreterno. Ecco, basterebbe estendere il Lodo a preti, vescovi, segretario di Stato e Papa per risparmiare fatica. Si dirà: ma il Segretario di Stato, il Papa e la stragrande maggioranza dei preti e dei vescovi non commettono reati. Embè? Nemmeno i presidenti delle Camere, della Repubblica e della Consulta hanno processi. Ma li si immunizza lo stesso, perché non si noti troppo che l’unico autoimmune è Al Tappone. Altrimenti, come per la legge bloccaprocessi, lo si costringe al triplo salvo mortale carpiato con avvitamento: farsi le leggi per sé e poi a dichiarare che chiederà di non beneficiarne (ben sapendo, peraltro, che le leggi valgono per tutti, anche per lui).

E dire che negli anni 80, liquidata la prima moglie, il Cainano aveva accarezzato una soluzione che tagliava la testa al toro: come rivela il suo confessore, don Antonio Zuliani da Conegliano Veneto, aveva pensato di “chiedere l’abolizione delle prime nozze alla Sacra Rota. Ma poi non ha voluto”. Si sa com’è questa Sacra Rota: infestata di toghe rosse. Peccato, perché all’epoca era ancora in piena attività l’avvocato Previti, che per vincere le cause perse aveva un sistema infallibile. Senza bisogno di cambiare le leggi.

da: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/

lunedì 16 giugno 2008

ARRESTATECI TUTTI di Marco Travaglio

L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l’esercito per le strade. Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell’informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all’inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie “non più coperte da segreto”, perché anche su quelle cala un tombale “divieto di pubblicazione” che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro “contenuto”. Non si potrà più riportarli né testualmente né “per riassunto”. Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente. L’inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove. Anche l’Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all’apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l’opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano. Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato. Le due pene - detentiva e pecuniaria - non sono alternative, ma congiunte. Il che significa che il carcere è sempre previsto e, anche in un paese dov’è difficilissimo finire dentro (condizionale fino a 2 anni, pene alternative fino a 3), il giornalista ha ottime probabilità di finirci: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta), si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l’accesso ai servizi sociali e non resta che la cella. Checchè ne dica l’ignorantissimo ministro ad personam Angelino Alfano. E non basta, perché i giornalisti rischiano grosso anche sul fronte disciplinare: appena uno viene indagato per aver informato troppo i suoi lettori, la Procura deve avvertire l’Ordine dei giornalisti affinchè lo sospenda per 3 mesi dalla professione. Su due piedi, durante l’indagine, prim’ancora che venga eventualmente condannato. A ogni articolo che scrivi, smetti di lavorare per tre mesi. Se scrivi quattro articoli, non lavori per un anno, e così via. Così ti passa la voglia d’informare. Anche perché, oltre a pagare la multa, finire dentro e smettere di lavorare, rischi pure di essere licenziato. D’ora in poi le aziende editoriali dovranno premunirsi contro eventuali pubblicazioni di materiale vietato, con appositi modelli organizzativi, perché il “nuovo” reato vien fatto rientrare nella legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Significa che l’editore, per non vedere condannata anche la sua impresa, deve dimostrare di aver adottato tutte le precauzioni contro le violazioni della nuova legge. Come? Licenziando i cronisti che pubblicano troppo e i direttori che glielo consentono. Così usciranno solo le notizie che interessano agli editori: quelle che danneggiano i loro concorrenti o i loro nemici (nel qual caso l’editore si sobbarca volentieri la multa salatissima prevista dalla nuova legge, da 50 mila a 400 mila euro per ogni articolo, e accetta di buon grado il rischio di veder finire in tribunale la sua società). La libertà d’informazione dipenderà dalle guerre per bande politico-affaristiche tra grandi gruppi. E tutte le notizie non segrete non pubblicate? Andranno ad alimentare un sottobosco di ricatti incrociati e di estorsioni legalizzate: o paghi bene, o ti sputtano. Ultima chicca: il sacrosanto diritto alla rettifica di chi si sente danneggiato o diffamato, già previsto dalla legge attuale, viene modificato nel senso che la rettifica dovrà uscire senza la replica del giornalista. Se Tizio, dalla cella di San Vittore, scrive al giornale che non è vero che è stato arrestato, il giornalista non può nemmeno rispondere che invece è vero, infatti scrive da San Vittore. A notizia vera si potrà opporre notizia falsa, senza che il lettore possa più distinguere l’una dall’altra. Tutto ciò, s’intende, se i giornalisti si lasceranno imbavagliare senza batter ciglio. Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

da: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/

domenica 18 maggio 2008

Zenzero: candito e liquore

Per prima cosa mi scuso x l'assenteismo dell'ultimo periodo, ma passo tutta la settimana a Milano e nel week-end non sempre riesco a dedicarmi ai fornelli!!
Comunque sappiate che vi tengo d'occhio e passo sempre a curiosare tra le vostre gustosissime creazioni! :-)

Ed ora veniamo alla ricetta della settimana!
L'idea dello zenzero mi è venuta dopo aver letto che che è un ottimo rimedio per la digestione lenta e le nausee... Per questi due problemi io l'ho trovato decisamente efficace, mentre non posso pronunziarmi sulle altre innumerevoli proprietà che gli vengono attribuite.

Ero partita con l'idea di preparare lo zenzero candito, ma alla fine è venuto fuori anche 1 liquore davvero buono... ha un gusto 1 pò particolare (di zenzero!!) che non a tutti piace, ma io lo trovo davvero delizoso, soprattutto da sorseggiare dopo 1 pasto 1 pò abbondante! ;-)

Questi sono gli ingredienti per ottenere circa 400 g di zenzero candito e 500 ml di liquore...

375 g di zenzero fresco (pulito, x togliere la buccia basta grattarla via con 1 coltello, tipo come si fa con le carote!)
500 g di zucchero (375 g se non si vuole fare il liquore)
200 g di acqua (150 g se non si vuole fare il liquore)

Dopo aver pulito lo zenzero tagliarlo a fettine spesse circa 4-5 mm.
In un pentolino abbastanza largo mettere lo zenzero e ricoprirlo di acqua, portare ad ebollizione e far bollire x 5 minuti.
Ripetere l'operazione x 3 volte (cambiando l'acqua ogni volta) e mettere da parte l'acqua dell'ultima bollitura (se si vuole fare il liquore).
Sciogliere lo zucchero (500g o 375 g) nell'acqua (200g o 150g) e far cuocere a fuoco basso x qualche minuto.
Aggiungere le fettine di zenzero e prolungare la cottura x circa 50 minuti.
Finita la cottura occore scolare le fettine di zenzero (tenendo da parte lo sciuroppo) e disporle su di 1 foglio di cartaforno x farle raffreddare. Spolverizzare quindi con lo zucchero (io ho aspettato che oltre a raffreddarsi le fettine di zenzero si asciugassero un pò diventando meno appiccicose, quindi le ho messe in un sacchetto di carta insieme allo zucchero e le ho "sbattute" un pò perchè lo zucchero si appiccicasse bene. Ho poi steso le fettine inzuccherate su di 1 foglio di cartaforno e le ho lasciate x 1 giorno in un posto riparato -forno spento- perchè si asciugassero bene...)



Per preparare il liquore unire:
60 g di acqua dell'ultima cottura dello zenzero
380 g di sciroppo
120 g di alcool

Consiglio di aspettare che l'infuso di acqua e sciroppo si sia raffreddato 1 pò prima di aggiungere l'alcool...

In quest'ultima foto la piccola Emma controlla il risultato finale!

domenica 27 aprile 2008

Bunet

Questo week-end ho detto addio alla mia amata Torino.... per l'occasione ho deciso di preparare il Bunet, dolce tipico piemontese....


Ingredienti:
200 g di zucchero
50 g di cacao amaro
6 uova
750 ml di latte + mezzo bicchiere
1 etto di amaretti secchi
50 g di rum
1 scorza di limone


Sbriciolare gli amaretti e metterli a bagno nel rum.
In un pentolino mettere 2 cucchiai di zucchero 2 cucchii di acqua, portare ad ebollizione e far cuocere a fuoco basso fino a quando lo zucchero comincia a scurirsi. A questo punto versare il caramello ottenuto sul fondo dello stampo (io ne ho usato uno da plumcake in vetro).
Portare il latte e la buccia di limone (solo la parte gialla, bisogna togliere x benino tutta la parte binca) ad ebollizione.
Nel frattempo scaldare 1/2 bicchiere di latte con il cacao e qualche cucchiaio di zucchero e sbattere le uova con lo zucchero restante.
Unire al composto di uova il latte bollente e la crema al cacao.


Versare il composto nello stampo e ricoprire con gli amaretti inzuppati di rum.
Mettre lo stampo in una teglia riempita di acqua tiepida (l'acqua deve arrivare ad almeno metà stampo).
Cuocere in forno a 180 gradi x circa 1 ora.


Con questo dolce finisce la mia vita da torinese... Domani inizierò una nuova avventura a Milano, città a me completamente sconosciuta!

lunedì 21 aprile 2008

Gelatina al caffè

Visto che in questi giorni sono sempre di corsa, ecco una ricettina super veloce!

Ingredienti:
500 ml di caffè lungo (250 ml di caffè + 250 ml di acqua)
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di agar agar

Unire lo zucchero e l'agar agar al caffè, mettere sul fuoco e far bollire x circa 5 minuti (le scagliette di agar agar devono sciogliersi completamente...).
Versare il composto in stampi da budino, riporre in frigo x qualche ora e poi... mangiare!!


Con queste dosi mi è rimasta 1 gelatina molto compatta, quindi volendo si può mettere 1 pò meno agar agar... dipende dai gusti!

mercoledì 16 aprile 2008

Assenteismo...

Questo per me è 1 periodo 1 pò burrascoso e non riesco a stare dietro al blog.... ma appena avrò risolto 1 paio di cose tornerò a pasticciare tra i fornelli!!
Nel frattempo.... sbizzarritevi che anche se non posto vengo comunque a curiosare tra le vostre ricette!

lunedì 7 aprile 2008

Mini Sacher

L'idea di fare una Sacher Torte mi è venuta vedendo il bellissimo risultato ottenuto da Night!
Come base ho preso la sua ricetta, ma l'ho modificata 1 pò. Il risultato comunque è stato eccellente!! Le tortine sono rimaste morbidissime e gustosissime!!


Ingredienti:

per la torta:
6 uova
180 g di zucchero
200 g di farina
200 g di ciocolata (fondente)
100 g di panna

per la farcitura:
8 cucchiai di marmellata di albicocche
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di acqua

per la gassa:
200 g di cioccolata (fondente)
100 g di panna

Montare i bianchi d'uovo a neve.
Sbattere i tuorli con 2 cucchiai di acqua bollente e quando il composto è bello gonfio aggiungere gradatamente lo zucchero continuando a sbattere.
Aggiungere la farina setacciata, poi la panna leggermente montata ed infine la cioccolata fusa.
Riempire i pirottini (a me con queste dosi sono venute 32 tortine) ed infornare a 180 gradi per circa 15 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa unendo e mischiando bene la cioccolata fusa con la panna (che deve essere prima fatta scaldare!!) .
Per la farcitura io ho usato marmellata senza zucchero, quindi x renderla + dolce l'ho messa sul fuoco con acqua e zucchero per qualche minuto.
Una volta sfornate le tortine e lasciate raffreddare procedere con la glassatura e la farcitura.

Il risultato è davvero delizioso!!

lunedì 31 marzo 2008

Cestini con verdure

Questoweek-end ho avuto davvero poco tempo da dedicare alla cucina...

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia
verdure/formaggi a piacere


Per formare i cestini occorre ritagliare delle strisce di ugual lunghezza di pasta sfoglia e poi formare un intreccio (occorrono circa 10 strice x ogni cestino, ma ovviamente dipende da quando lo si fa grande...) in modo da ottenere un quadrato. Con un mattarello si passa delicamente sul quadrato di sfoglia in modo da far attaccare le varie striscette 1 all'altra.
Si imburra quindi il fondo esterno di una ciotolina e ci si adagia sopra il quadrato. Si inforna a 180 gradi x circa 10 minuti e poi delicatamente si stacca il cestino dalla ciotola.
Per il ripieno ci si può sbizzarrire! Io ne ho fatto uno facendo soffriggere con un pò di cipolla degli spinaci e delle carote grattugiate ed aggiungendo del formaggio tagliato a pezzetti (che si scioglie nella verdura calda).

martedì 25 marzo 2008

Torta meringa al limone

Innanzitutto spero che tutti vou abbiate passato una buona Pasqua!
Io per l'occasione ho cucinato questa torta con base di pasta frolla , crema al limone e meringa.
Di solito non amo i dolci con le creme, ma questa è venuta abbastanza leggera e delicata...


Ingredienti:

per la base
185 g di farina
50 g di burro
60 g di zucchero
scorza di mezzo limone grattugiata
1 tuorlo d'uovo leggermente sbattuto con 1 pò di latte
1 cucchiaino di lievito

per la crema al limone
70 g di fecola
400 g di latte
succo e scorza di 2 limoni
185 g di zucchero (5 cucchiai serviranno x la meringa)
3 tuorli d'uovo

per la meringa
3 bianchi d'uovo
5 cucchiai di zucchero (tolti dai 185 g della crema)


Setacciare la farina, unirvi il burro fuso, lo zucchero , il lievito la scorza di limone e l'uovo sbattuto con il latte. Imastare aggiungendo eventualmente un pò di latte fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Avvolgere nella pellicola trasparente e riporre in frigo (x almeno 30 minuti).
Preparare la crema al limone sciogliendo la fecola nel latte, aggiungere il succo e la scorza dei limoni e portare a bollore, dopo 2 minuti aggiungere i tuorli d'uovo e lo zucchero e cuocere fino a che la crema non sia abbastanza densa (un paio di minuti).


Prendere la frolla dal frigo, stendere l'impasto fino ad ottenere un disco di circa 5 mm di spessore e con questo ricoprire una tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Praticare dei buchetti sulla frolla (con 1 forchetta), ricoprirla con 1 foglio di alluminio e versarci dentro dei legumi secchi.
Cuocere la frolla a 180 gradi x 10 minuti.
Togliere i legumi e l'alluminio e versare la crema sulla base. Infornare x altri 10 minuti.
Nel frattempo montare a neve i bianchi d'uovo con 5 cucchiai di zucchero e versare il tutto sulla crema (che durante i 10 min di cottura si sarà addensata bene). (Io in una piccola porzione di meringa ho versato qualche goccia di colorante giallo x fare i ciuffetti).
Rimettere il tutto in forno a 80 gradi x un paio d'ore. Io x velocizzare i tempi ho tenuto il forno a 100 gradi e la meringa si è scurita troppo e poi dopo 1 ora mi sono stufata ed ho spento il forno. La meringa non era completamente asciugata, ma era buona lo stesso (aveva la consistenza dei marshmallow!!)

mercoledì 19 marzo 2008

Meme: le 5 foto

Mika e Dolcetto mi hanno invitato a questo bellissimo meme fotografico.
Mi dispiace x le foto che sono di pessima qualità, ma sono stata 2 giorni a letto con l'influenza e non sono riuscita a fare di meglio...
Adoro le fotografie ed in borsa tengo sempre la mia inseparabile digitale, faccio migliaia di foto all'anno e probabilmente avrei potuto scegliere qsa di meglio, ma alla fine le mie 5 scelte sono state queste:

Per prima cosa non potevo che mettere la foto della mia Nikky! beh... a dire il vero questa è la digitale di mio cugino... la mia Nikky ha avuto 1 incidente la scorsa settimana... mi è scivolata dalle mani e si è aperta in 2! :-( ho cercato di ricomporla, ma il pulsante x scattare le foto non vuole saperne di funzionare e così ho dovuto prendere in prestito questa in attesa di portare la piccola incidentata dal fotoriparatore x vedere se c'è qualche speranza....


Questo è il mio amato portatile!! E' un pò vecchietto ed ha una memoria pari a qualle di 1 penna USB, ma non potrei farne a meno! Mi è sempre stato fedele, a parte una volta quando stavo scrivendo la tesi ed improvvisamente lo schermo è partito! PANICO!!! Per fortuna quelli dell'assistenza sono stati gentilissimi e in 1 setimana me l'hanno restituito come nuovo! Da allora non mi ha + tradito! :-)

Ed ecco la mia "scatola dei segreti" (qui ci sono i segreti veri, quelli che non ho svelato nel meme dei 7 segreti!!!).
La scatola di legno me l'ha regalata mia sorella x il compleanno anni fa. L'ha costruita e dipinta lei!! Dentro ci tengo i miei diari segreti e qualche piccolo oggettino a cui tengo particolarmente.

Nel meme dei 7 segreti avevo scritto della mia convinzione che la mia bambola, se trattata come una bimba in carne ed ossa, un giorno sarebbe diventata vera. Beh, quetsa è la bambola in questione, come potete vedere x ora è solo stoffa e plastica, ma io continuo a sperare! :-)

Per ultima foto ho tenuto questa che in realtà ne riassume 3... Qui potete vedere il mio cellulare (non potrei vivere senza!!!), i miei 2 adorati micini (sul salvaschermo del cell) ed una piccolissima porzione della mia libreria!

Ci sarebbero altre centinaia di foto che vorrei postare, ma sarà x la prossima volta!

Visto che ci ho impiegato 1 pò a rispondere al meme e visto che ormai hanno partecipato praticamente tutti, non faccio nessun invito in particolare, ma chi ha voglia di farci conoscere 1 parte di se attraverso 5 fotografie è il benvenuto a partecipare!!

domenica 16 marzo 2008

Meme: le cose che amo

Mikamarlez mi ha invitato a partecipare a questo bellissimo meme!
Prima di tutto le regole!

  • indicare il link di chi vi ha coinvolti
  • inserire il regolamento del gioco sul blog
  • citare sei cose che vi piace fare
  • coinvolgere altre sei persone
  • comunicare l'invito sul loro blog
ed ora ecco 6 tra le cose che amo...

AMO i ricordi della mia infanzia quando il mondo sembrava rivestito da un alone di magia, quando l'immaginazione non aveva confini e tutto mi sembrava possibile.

AMO la solitudine ed il silenzio.

AMO , dopo una settimana passata nella mia bella Torino, tornare a casa dei miei tra le colline del monferrato e andare a passeggio nei boschi con i miei 3 cagnolini, sdraiarmi in mezzo ad un prato ed immergermi nella lettura di un bel libro.

AMO viaggiare e conoscere posti e culture diverse.

AMO sognare ad occhi aperti anche se spesso il ritorno alla realtà è un pò doloroso.

AMO le persone speciali che ho avuto la fortuna di incontrare: quelle che mi stanno accanto giorno dopo giorno, quelle che purtroppo non ci sono più, ma il cui ricordo mi accompagnerà per sempre ed amo chi, pur non essendo mai nato, ha riempito la mia vita.

Vorrei che partecipassero a questo meme:

Night
Stefy
Scriccia
Claudia
Nima
Lory

Plumcake al profumo di agrumi

Un dolce semplice e veloce, morbido e profumato perfetto x la colazione!
La ricetta l'ho copiata dalla confezione del lievito, aggiungendo solamente gli agrumi...


Ingredienti:

1 vasetto di yogurt bianco
1 vasetto di zucchero (io ho usato il fruttosio che dolcifica meno)
3 e 1/2 vasetti di farina (3 nella ricetta originale, ma aggiungendo il succo di agrumi ne serve di +)
1/3 di vasetto di olio di semi (1/2 nella ricetta originale)
2 uova
1 bustina di lievito
la scorza di 1 limone
il succo di 1/2 limone e di 1 arancia


In una terrina versare la farina, lo zucchero, lo yogurt e l'olio. Aggiungere le uova leggermente sbattute, la scorza grattugiata di 1 limone ed il succo di mezzo limone e di 1 arancia. X ultimo aggiungere il lievito.
Trasferire il composto in uno stampo imburrto ed infarinato (a me sono venuti 1 plumcake e 2 mini-tortine) ed infornare nella parte media del forno a 180 gradi x circa 35 minuti.

mercoledì 12 marzo 2008

Biscotti farciti con cioccolato bianco e cannella

Io adori i biscotti, ma non mi piace quando sanno troppo di burro... in questa ricetta il burro da utilizare è davvero poco, ma i biscottini rimangono friabili grazie al lievito!


Ingredienti:

400 g di farina
180 g di zucchero
2 uova
60 g di burro (liquido)
scorza di 1 limone
latte x impastare (non l'ho pesato...)
mezza bustina di lievito

100 g di cioccolata bianca
1 cucchiaio di latte
cannella in polvere
zucchero a velo



Disporre la farina a fontana con zucchero e lievito. Aggiungere le uova leggermente sbattute con 1 pò di latte, il burro fuso e la scorza di limone. Impastare aggiungendo latte fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
Avvolgere nella pellicola trasparente e riporre in frigo x circa 30 minuti.
Stendere l'impasto in una sfoglia alta qualche millimetro e ricavare dei dischi. Con uno stampo più piccolo tagliare il centro di metà dei dischi.
Cuocere a 180 gradi x circa 10 minuti.

Per il ripieno sciogliere la cioccolata bianca con 1 cucchiaio di latte. Aggiungere un pò di cannella e farcire i biscotti.
Spolverare con zucchero a velo e cannella.

giovedì 6 marzo 2008

Dolcetti al cocco


Ricette simili x questi dolcetti si trovano praticicamente in ogni blog, ma io pubblico ugualmente la mia visto che sono rimasta soddisfatta del risultato! (mio cugino che è un criticone e trova sempre qualcosa da ridire su tutto quello che faccio questa volta mi ha chiesto se li avevo davvero preparati io i dolcetti o se non venivano da qualche pasticceria!!)


Ingredienti:
2/3 albumi (dipende dalla grossezza delle uova)
120 g di cocco
100 g di zucchero
cioccolato fondente fuso


Sbattere leggermente i bianchi d'uovo, poi aggiungere cocco e zucchero e amalgamare bene.
Con piccole quantità di impasto formare delle palline e appiattirle leggermente.
Disporre le palline così ottenute su una teglia da forno ricoperta di cartaforno e cuocere a 160 gradi per circa 15/20 minuti.
Una volta che i dolcetti sono raffreddati io ne ho puciati la metà nel cioccolato fuso...

mercoledì 5 marzo 2008

Il MEME dei 7 segreti !!!

Mikamarlez mi ha invitato a partecipare a questo meme, il mio primo meme!!! incredibile!! A dir la verità mi ha messo un pò in crisi perchè di segreti ne ho pochi e quei pochi li tengo ben nascosti!

Queste sono le regole :
- le regole del gioco copierai
- 7 dei tuoi segreti svelerai
- 7 felici vincenti individuerai (felici?!?!)
- un messaggio per avvisarli invierai- a consultare il tuo blog li inviterai

1- Da piccola ero golosissima (lo sono tutt'ora, ma adesso nessuno controlla più le schifezze che ingurgito!!) ed i miei facevano di tutto per tenermi lontana dai dolci (che in casa scarseggiavano sempre).
Quando nel week-end andavo da mia zia per me era un sogno aprire la credenza e trovarla piena di biscotti, caramelle e cioccolata e così... quando nessuno mi vedeva mi riempivo le tasche e correvo in giardino a mangiarmi il bottino.

2- Non sono capace di vivere nel presente... i miei pensieri sono sempre rivolti al passato o al futuro...

3- Quando andavo alle elementari una volta mi sono ammalata e stavo talmente bene a casa che quando sentivo mia mamma dire che x fortuna la febbre stava passando mi chiudevo in bagno, spalancavo la finestra, mi toglievo la maglia e iniziavo a respirare l'aria gelida a pieni polmoni...

4- Da piccola ero convinta di essere stata adottatta. A quei tempi in tv davano Georigie ed io mi ero immedesimata in lei... I miei genitori hanno occhi e capelli scuri, come anche mia sorella, io invece ho i capelli biondi e gli occhi azzurri... cavoli, magari non era solo una fantasia la mia!!!!

5- Avevo una bambola che adoravo ed ero convinta che se l'avessi sempre trattata bene un giorno sarebbe diventata una bimba in carne ed ossa... ogni mattina la prima cosa che facevo appena sveglia era andare a controllare se la mia bambola si era trasformata in una bimba vera e ci rimanevo sempre molto male quando constatavo che non era avvenuta nessuna trasformazione...

6- Mi sono ubriacata per la prima ed ultima volta alla tenera età di 9 anni!! Ancora adesso mi imbarazzo un sacco quando viene fuori questa storia !

7- Spesso mi invento un fidanzato immaginario x rifiutare un appuntamento...

Questo è tutto! ma che vergogna! Gli ultimi 2 punti ho fatto fatica a scriverli!! beh, ormai è fatta! :-)

Vorrei che partecipasero a questo meme:

Stefy
Pip
Nightfairy
Nima
Marta
Claudia
Kabalino

domenica 2 marzo 2008

Cheesecake al cioccolato

Ho sempre desiderato preparare una cheesecake ed ho passato pomeriggi interi alla ricerca di una ricetta che mi ispirasse... alla fine mettendo insieme le varie nozioni ne è venuta fuori questa torta dal gusto delicato e cioccolatoso.
E' una delle torte che preferisco in assoluto e di cui vado più orgogliosa!


Ingredienti:

per la base

300 g di biscotti (tipo Digestive)
2 cucchiai di zucchero
60 g di burro fuso

per la farcia

500 g di formaggio morbido (tipo philadelphia)
20 g di farina
1 bustina di vanillina
3 uova
150 g di zucchero
100 g di cioccolata (fondente o al latte)
30 g di rum

per la glassa

100 g di cioccolato fuso (fondente o al latte)
40 g di panna
2 cucchiai di zucchero

Sbriciolare i biscotti fino ad ottnerne una farina, quindi aggiungere il burro fuso e lo zucchero.
Ricoprire una tortiera con cartaforno e versarvi dentro il composto pressando bene. Riporre in frigo per almeno 30 minuti

Lavorare i tuorli con 100 g di zucchero, vanillina e 2 o 3 cucchiai di acqua calda.
Aggiungere il formaggio e frullare per ottenere un impasto cremoso.
Inorporare la farina, il cioccolato fuso, il rum e i bianchi d'uovo (montati a neve con 50 g di zucchero).
Versare il composto sulla base di biscotto ed infornare a 160 gradi per 50 minuti nella parte media del forno.

Sfornare la torta e lasciare raffreddare.
Infine ricoprire con la glassa al cioccolato ottenuta unendo il cioccolato fuso e la panna (riscaldata con lo zucchero).

Far riposare la torta in frigo x qualche ora, spolverare con zucchero a velo e... mangiarla!!

venerdì 22 febbraio 2008

Bignè

Sono riuscita!!! ero convinta che i miei bignè non sarebbero mai rimasti belli gonfi e vuoti dentro ed invece... sono rimasti perfetti!! solo 1 pò troppo grandi, la prossima volta li farò più piccoli (in forno triplicano di volume!)


Ingredienti x la pasta bignè:

1/4 di litro d'acqua
50 g di burro
1 pizzico di sale
180 g di farina
6 uova (quelle che ho usato io erano piuttosto piccole)
1 cucchiaino di lievito


Portare acqua, burro e sale ad ebollizione. Togliere dal fuoco e versarvi la farina mescolando fino a quando non si ottiene un impasto morbido e liscio. Rimettere sul fuoco x qualche minuto (sempre mescolando).
Mettere la palla di impasto in un recipiente ed aggiungere 1 uovo alla volta fino a quando la pasta risulta lucida e cade pesantemente dal cucchiaio (non deve essere troppo liquida, se no i bignè non gonfiano!!). Quando l'impasto sarà raffreddato aggiungere il lievito e utilizzando 2 cucchiaini formare dei piccoli mucchietti su una lastra da forno ricoperta con cartaforno. Lasciare i mucchietti ben distanziati tra loro perchè una volta infornati cominceranno a gonfiare a vista d'occhio!!!
Cuocere a 200 gradi x circa 15 minuti.


Io ho riempito i bignè con crema pasticcera (metà gialla e metà ottenuta aggiungendo alla crema mezza tavoletta di cioccolata fusa).
Il risultato è stato ottimo!! L'unica pecca è che i bignè erano un pò troppo grandi...

domenica 17 febbraio 2008

Finalmente!


Oggi nessun post culinario, ho impiegato tutta la giornata a creare la mia libreria on line!! Era da tempo che avevo quest'idea, ma la pigrizia mi ha sempre fregato e solo oggi mi sono decisa a cimentarmi nell'impresa! Probabilmente mi sono dimenticata di inserire un sacco di libri (soprattutto quelli letti tempo fa...) ma provvederò!
Se a qualcuno interessa sapere cosa leggo in alto a desta trova il link x la mia libreria on-line!
Buona lettura a tutti

lunedì 11 febbraio 2008

Ciambella integrale con gocce di cioccolato


Ingredienti:
3 uova
100 g farina manitoba
100 g farina "00"
100 g farina integrale
200 g zucchero
1 vasetto di yogurt
100 g di acqua frizzante
20 g olio
1 bustina di lievito
80 g di cioccolata a pezzetti

Sbattere zucchero e tuorli d'uovo fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungere i bianchi d'uovo montati a neve, lo yogurt, l'olio el'acqua frizzante e il cioccolato a pezzi. Infine unire le tre farine setacciate con il lievito.
Infornare nella parte media del forno a 180 gradi x circa 35-40 minuti.

Il risultato è una ciambella molto soffice e gustosa che piace proprio a tutti....



lunedì 4 febbraio 2008

Rotolo alla marmellata

Era da un pò di tempo che volevo provare a fare questo dolce, ma x la paura che mi si rompesse nella fase di "arrotolamento" ho sempre rimandato.
Finalmente mi sono decisa a provare e... è andata bene! il rotolo non si è rotto, ma la prossima volta voglio provare a fare la pasta leggermente più sottile.


Ingredienti:

3 uova
6 cucchiai di acqua bollente
150 g di zucchero
100 g di farina
50 g di frumina
1 cucchiaino di lievito

marmellata x farcire

Sbattere i tuorli d'uovo insieme all'acqua ed aggiungere gradatamente 2/3 dello zucchero fino ad ottenere una massa cremosa.
Montare gli albumi a neve e,sempre sbattendo, aggiungere lo zucchero rimasto.
Incorporare gli albumi ai tuorli e setacciarvi sopra la farina mescolata con frumina e lievito.
Foderare la lastra da forno con della carta forno e distribuirvi sopra la pasta spessa circa 1 cm (o anche meno).
Cuocere nella parte alta del forno a 200 gradi x 15-20 minuti.
Appena sfornato capovolgere il dolce su di un secondo foglio di carta forno e staccare quello utilizzato durante la cottura.
Ritagliare tutto intorno alla pasta il bordo in modo da ottenere un rettangolo.
Spalmare il dolce con la marmellata ed arrotolarlo dal lato più corto.
Corspargere il rotolo con zucchero a velo.

domenica 27 gennaio 2008

Tartufi di cioccolato

Anche questa è una ricettina semplice e veloce...


Ingredienti:

200 g di cioccolato fondente
80 g di panna
2 cucchiai di zucchero
30 g di rum
cacao amaro in polvere

Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente. In un pentolino far sciogliere, a fuoco basso, lo zucchero nella panna e poi aggiungere il rum.
Unire i due composti, far intiepidire e poi mettere in frigo fino a quando il composto non raggiunge una consistenza tale da poter essere lavorato.
Formare delle palline e poi rotolarle nel cacao.
Riporre in frigo.

domenica 20 gennaio 2008

Donuts light

Avete presente le ciambelline di Homer Simpson??
Ho provato a farle in versione light (non fritte ma al forno) mixando varie ricette trovate qua e là...
Sono sicuramente + leggere dei classici donuts fritti, ma, seppur saporite, hanno 1 gusto molto delicato che magari non soddisfa tutti...


Ingredienti:

250 g zucchero
550 g farina "00"
300 g farina manitoba
400 ml latte
3 cucchiai di burro fuso
3 uova
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito (tipo Mastro Fornaio)

burro+zucchero o glassa al cioccolato x decorare

Mettere in un bicchiere parte del latte e scioglierci la bustina di lievito.
Mischiare le 2 farine con lo zucchero ed il sale. Aggiungere le uova leggermente sbattute con il resto del latte ed il burro fuso.
Unire il bicchiere di latte con il lievito, impastare e porre in una ciotola coperta da un canovaccio in luogo tiepido a lievitare fino a quando l'impasto non sia raddoppiato (circa 1 ora).
Stendere l'impasto in una sfoglia spessa circa 1 cm, formare le ciambelline e lasciare a lievitare in luogo tiepido x circa 30 minuti.
infornare nella parte alta del forno a 180 gradi x 8-10 minuti.
I donuts possono essere mangiati così come sono (ma in questo caso è meglio aumentare leggermente la dose di zucchero nell'impasto) oppure sono ottimi spennellati con del burro fuso e passati nello zucchero o ancora ricoperti di glassa al cioccolato (ottenuta unendo panna liquida e cioccolato fuso in proporzione 1:2) .

domenica 13 gennaio 2008

Pancake

La domenica mattina, quando finalmente c'è tempo x una vera colazione, mi piace coccolarmi con dei pancakes caldi...


Ingredienti:

250 g farina
120 g zucchero
2 uova
250 g latte
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di olio
1/2 cucchiaino di sale

In un recipiente unire latte, zucchero, farina setacciata, lievito, sale, olio e le uova leggermente sbattute. Lasciare riposare il tutto x una ventina di minuti.
Scaldare 1 padella antiaderente e con 1 mestolo versarci parte dell'impasto allargandolo leggermente. Quando la superficie del pancake comincia a fare delle bollicine girarlo e farlo cuocere anche dall'altro lato.
I pancakes sono buonissimi mangiati caldi e farciti a piacere. Io adoro cospargerli di nutella e farina di cocco!


Con queste dosi a me vengono circa 10 pancakes. Se ne avanzano li congelo e poi all'occorrenza dopo qualche minuto nel tostapane sembrano appena fatti!